LE LOBBY ALL’ATTACCO DI CHI DIFENDE I CITTADINI

LE LOBBY ALL’ATTACCO DI CHI DIFENDE I CITTADINI

 

Le grandi lobby si mobilitano contro le associazioni dei consumatori italiane. Nelle ultime settimane, infatti, si stanno moltiplicando gli attacchi attraverso i media alle organizzazioni che rappresentano gli utenti e che costituiscono un pericolo per i poteri forti, specie ora che si sta lavorando per una modifica della legge sulla class action.
Lo denuncia il Codacons, uno dei principali attori nella modifica della normativa sull’azione collettiva, che sta collaborando con il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede per inserire il danno punitivo contro le imprese scorrette e porre a carico delle aziende tutti i costi legali sostenuti per l’avvio delle class action in Italia.
Da giorni le associazioni dei consumatori italiane subiscono feroci attacchi attraverso la stampa – spiega il Codacons – Pochi giorni fa era stato Il Sole 24 ore a puntare il dito contro le organizzazioni degli utenti, oggi è il turno de Il Fatto quotidiano che dedica ben due inchieste al mondo dei consumatori, azionando la cosiddetta “macchina del fango” sommergendo i propri lettori di imprecisioni e notizie errate o incomplete (per approfondimenti è possibile leggere l’articolo del Fatto e la replica del Codacons sul sito www.codacons.it ) .
Difficile non vedere un nesso tra questa campagna mediatica negativa e l’attività che le associazioni dei consumatori stanno svolgendo assieme al Governo per modificare la legge sulla class action e renderla davvero efficace e utile ai consumatori. Una attività che, evidentemente, infastidisce le grandi lobby operanti nel nostro paese e che attraverso lo screditamento delle associazioni rappresentative degli utenti mirano ad interrompere l’iter per rendere la class action un potente strumento di difesa dei consumatori.

Di seguito alcuni materiali sul tema:

 

IL CODACONS E L’INTERESSE COMUNE

“L’iniziativa del Codacons risponde a interessi che vanno oltre quelli propri di ogni singolo danneggiato e che non avrebbero potuto essere perseguiti tramite la somma delle singole iniziative” […] “le azioni medesime rispondono ad obiettivi più ampi, in quanto si prestano ad attuare la tutela collettiva dell’interesse comune a un’intera categoria di consumatori” […] “far valere l’interesse generale e comune a un’intera categoria di utenti e consumatori a che venisse accertata l’esistenza dei presupposti per l’esercizio dei diritti risarcitori di serie, allo scopo non di sostituirsi alle iniziative dei singoli, ma di spianare a esse la strada, tramite il superamento degli ostacoli di ogni genere di cui tale strada potrebbe essere disseminata, ove ad agire fosse il singolo”.

Cassazione Civile, sez. III, sentenza n. 17351-11

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